venerdì 28 febbraio 2014

Tu mi stai dicendo. ..

... che ho già mangiato la mia pappa e quindi non mi dai la pasta col tonno? !?

Bellissima Face Cleansing

Vi presento brevemente l'acquisto del mese ^_^

Bellissima Face Cleansing Imetec
Bellissima Face Cleansing di Imetec è l'alternativa economica - e tutta italiana - all'ormai famosissimo Clarisonic. Il prezzo è di soli € 49.90, comprensivo di base d'appoggio, set completo di accessori e pochette. Il set di accessori comprende ben tre spazzole, una spugnetta e un massaggiatore:
  • Spazzola detersione normale (pelli normali)
  • Spazzola detersione delicata (pelli sensibili)
  • Spazzola esfoliazione
  • Spugnetta attivazione (applicazione trattamenti)
  • Massaggiatore
Set accessori in dotazione
Ho acquistato Bellissima Face Cleansing sul siti Imetec usufruendo della spedizione gratuita prevista per ordini superiori a € 50.00. Dato che mancavano dieci centesimi al raggiungimento della soglia di spesa prevista ho aggiunto il Set di accessori di ricambio per soli € 7.90.
Quest'ultimo comprende quattro accessori: le spazzole per la detersione ed esfoliazione e la spugnetta per l'attivazione:  
Set Ricambio Accessori

Funziona in tutto e per tutto come il Clarisonic e altri prodotti equivalenti, con la differenza che il prezzo è notevolmente inferiore. Il fatto che il set di accessori sia completo e fornito all'acquisto, inoltre, non può far altro che invogliare all'acquisto ^_^
Utilizzo Bellissima Face Cleansing al mattino e alla sera. Al mattino applico il mio detergente abituale e la crema. Alla sera, dopo aver rimosso il make up, stendo una minima quantità di latte detergente sul viso e massaggio con la spazzola per la detersione dopodiché sciacquo e applico il detergente. Applico poi la crema utilizzando l'accessorio massaggiatore. 
E' presto per darvi un parere completo ma, dopo la prima settimana di utilizzo, posso già dire di aver visto dei miglioramenti quantomeno relativamente alla grana della mia pelle.

Ho notato un considerevole miglioramento anche nel mio portafogli *o* 

Qualcuna di voi lo utilizza? Avete acquistato altre alternative?



mercoledì 26 febbraio 2014

Cambio routine

Data la mia veneranda età dovrei già essere a nanna.
Invece no e vi presento i prodotti acquistati oggi col proposito di cambiare la mia routine di pulizia del viso serale!
In offerta ad euro 6.14 (il totale per entrambi i profitti) presso una profumeria locale, ho trovato il latte detergente e la lozione tonica di l'Erboristica di Athena's all'olio di Argan e agli Alfaidrossiacidi di fiori.

Speremmu ^_^

LISTOGRAPHY: Your biggest pet peeves

The Life In A Year


Ovvero le piccole cose che mi fanno saltare i nervi senza un motivo preciso.

Premetto che basta ben poco per farmi saltare i nervi. Innanzitutto, non sono una persona paziente e, in secondo luogo, non amo farmelo menare (espressione che può essere tradotta con "farsi rompere le palle" da cose e/o persone).

  • Maleducazione: avere di fronte una persona maleducata mi fa saltare i nervi immediatamente, qualunque sia il comportamento maleducato. Posso incazzarmi pesantemente, soprattutto quando parlo con una persona e arriva un'altra ad interrompere senza chiedere "Scusate, vi interrompo solo un secondo" oppure "Scusate, posso interrompervi?". Ma quando distribuivano l'educazione, l'umanità era in fondo alla fila a fare cosa? Limarsi le unghie? Comprare limoni?
  • Penne dal tratto fine: nutro un profondo odio per tutte le penne dal tratto fine perchè non scorrono bene sul foglio. Semplice. 
  • Letto sfatto: ahhhhhh!!!! Vedere un letto sfatto mi dà la sensazione di sporcizia e disordine e mi lascia irritata tutta la giornata. Mi rifaccio il letto persino in albergo! 
  • Chiusura delle telefonate con strani versi: "Ciaciaciacia"??? Dire "Ciao" fa brutto?
  • Commesse che ignorano i clienti: a meno che non sia un supermarket o un negozio in cui posso servirmi da sola, vedere le commesse farsi i fatti loro mentre i clienti attendono di essere serviti mi crea una irritazione tale da farmi uscire quasi subito.
  • Oche: non l'animale oca ma le donne oche. Mmmm... Stendiamo un velo pietoso (cioè rimando la presa in giro dell'oca tipo ad un post ad hoc).
  • Spintoni: sempre in tema educazione, chiedere permesso quando si vuole passare avanti sembra essere diventato un tabù. Ovunque, vedo orde di spintonatori folli imperversare per le strade e sui mezzi pubblici. Cammini troppo lentamente nel centro cittadino? Spintone! Voglio spostarmi in avanti sull'autobus (corridoio largo metri uno)? Spintone! Agghiacciante.
  • Padroni di animali che non raccolgono la cacca: ci sarà anche la crisi economica ma una confezione di sacchettini raccogli-cacca costa all'incirca 5.00 euro, solitamente abbinata a simpatici porta sacchettini raccogli-cacca dalle forme più disparate. Se proprio non si hanno 5.00 euro, esistono i fazzoletti di carta, i tovaglioli e i fogli di giornale. Perchè, allora, nessuno tira sù la cacca del proprio cane? La mia Elisabeth, se non raccolgo subito la sua cacchina santa, fuori abbaia...

lunedì 24 febbraio 2014

Di necessità virtù, o come sopravvivere alla trousse dimenticata - Contest di Sara Wannabe Renoir

Ringrazio Sara di Wannabe Renoir  per questo bellissimo contest che consiste nello scrivere un post a tema, nello specifico rispondendo alla domanda "Che cosa comprare se avete dimenticato la vostra trousse a casa?".

Sarà ben difficile che possa dimenticare inavvertitamente la mia trousse perchè non ho l'abitudine di uscire senza essermi truccata.  Ho persino due trousse di riserva, entrambe molto "basic": ne tengo una in borsa e un'altra nella scrivania dell'ufficio capitasse di dovermi ritoccare il trucco. Ho già 35 anni ;-)
Potrei, forse, essere un pochino fissata. Togliamo il "forse" e dubitiamo che potrei mai ritrovarmi ad esclamare "Noooo!!! Non ho portato i trucchi!!!" e iniziare a tirare giù tutti i santi del paradiso nonchè - perchè è sempre colpa dell'uomo di casa - infuriarmi col consorte colpevole di non aver visto la mia trousse posata nel remoto angolino del bagno.
Ma, se mai dovesse capitare, cosa comprerei per rimediare alla situazione diabolica creatasi?

Il mio mantra del caso sarebbe "Spendi poco e acquista solo il necessario".

Cercherei la Upim o uno store similare dotato di un'ampia scelta: dimenticare la trousse per me significherebbe ritrovarmi anche senza i prodotti per la pulizia del viso (faccio sempre una trousse unica quando parto) e dovrei acquistare detergente e dischetti di cotone.
Dovendo uniformare il colorito e coprire le imperfezioni, innanzitutto, comprerei fondotinta e correttore scegliendoli nella gamma di Catrice Cosmetics. In particolare, acquisterei Photo Finish e Camouflage Cream che ritengo siano ottimi prodotti: un'ottima coprenza il primo e una grande versatilità il secondo (che richiama molto il Boing di Benefit ma ad un prezzo molto più basso).


Photo Finish n. 020
Camouflage Cream


Cipria, immancabile completamento del mio make up: All About Matt di Essence è super economica e validissima.

All About Matt


Mi servirebbe un blush per ravvivare le guance: il Fit Me Blush proposto in colorazioni delicate e facilmente utilizzabili.


Fit Me Blush Medium Rose

Per il make up occhi opterei sicuramente per l'acquisto di una mini palette contenente due o tre ombretti dai toni neutri,  ad esempio la Palette Forever di Astra:

Palette Forever Astra Make Up 03 "Folly Brown"
E di Astra sceglierei anche il mascara, in particolare uno che io adoro visceralmente: The Extension Mascara perchè allunga le ciglia e non le appiccica.


Una confezione di salviette struccanti e  l'Acqua di Rose Roberts completerebbero il mio acquisto non programmato. 

mercoledì 19 febbraio 2014

Ho detto "Ban Cosmetico".

Non "Ban vestiario" ^_^ 








LISTOGRAPHY: THINGS YOU'D DO IF YOU WON THE LOTTERY

The Life In A Year

Le cose che farei se vincessi alla lotteria a causa di una grandissima botta di culo.

Mio padre - che gioca al SuperEnalotto e non è raro che vinca 100/200 euro ogni tanto - sogna da sempre di vincere l'intero montepremi quindi sono nata e cresciuta sentendo parlare di "cosa farei se vincessi...". 
Non devo neanche pensarci. Se vincessi:

- Investirei una cifra considerevole in immobili  di categorie catastali economiche che affitterei. 
- Con gli affitti vivrei di rendita. 
- Darei il ben servito al mio lavoro.
- Aprirei "Tappolandia", un rifugio per cani abbandonati attrezzato con tutti i comforts (a gestirlo chiamerei la mia amica CriCri).
- Conserverei la cifra restante in banca per le emergenze.

Mi toglierei anche qualche soddisfazione:
- Regalerei una Porsche al mio papà.
- Mi sottoporrei ad un intervento di blefaroplastica ritornando ad avere un contorno occhi da dodicenne.
- Regalerei lo stesso intervento alla mamma.
- Regalerei al consorte la pubblicazione di un libro con le sue fotografie.

lunedì 17 febbraio 2014

"Nel fuoco" - Preston & Child

Ho scelto il consorte per il capello brizzolato, l'occhio azzurro e la carnagione chiara. Spero, un giorno, di scoprire che il suo vero nome è Aloysius Pendergast.

venerdì 14 febbraio 2014

Ma io non avevo indetto il ban cosmetico?

Si certo. Poi mi sono svegliata di soprassalto urlando e tutta sudata ^_^










LISTOGRAPHY: Your favorite teachers

The Life In A Year

Oh i miei insegnanti preferiti!!!
Sono impegnata a pensare all'argomento... Tic/tac... tic/tac... tic/tac... Ho pensato! Gli insegnanti che ho avuto non sono stati propriamente dei buoni professori. Più che altro, nel mio percorso scolastico/universitario ho incontrato dei geni. 
Del male. Però.

La maestra Pi: la mia maestra delle elementari. Una donna dolcissima, anche quando mi dava da fare il doppio delle divisioni come compito a casa (già allora ero una capra in matematica). A pensarci bene, è stata l'unica insegnante che mi abbia insegnato qualcosa di importante: leggere e scrivere.

La prof. Margherita M: professoressa di italiano delle scuole medie, colei che attribuiva i voti ai temi non correggendoli in base al contenuto, all'ortografia e alla sintassi ma sulla base di quanto fossero di suo gradimento. La sua frase cult era "Ti ho dato la sufficienza/buono/ottimo perchè il tuo tema non mi piace/mi piace/lo adoro". 

La prof. Francesca M: insegnava lingua francese. Quando non era impegnata a saltare l'ora per andare a fare shopping in profumeria. Memorabile il giorno in cui, avendo lezione con lei alla prima ora, ci abbandonò nelle mani della bidella mezz'ora prima che la lezione terminasse per andare a comprare il mascara.

Nonna Duffy: professoressa di inglese dai nobili natali, mi disse che sarebbe andata in pensione subito dopo la maturità perchè l'avere a che fare con il mio carattere "granitico" le avrebbe dato il colpo di grazia nonostante i miei ottimi voti nella sua materia.  E così fece, non prima di avermi regalato quell'edizione inglese del "De profundis" di Oscar Wilde per cui sbavavo. Si ritirò in campagna.

Il prof. M: io, capra in matematica e fisica, ho fatto il liceo scientifico. Lui, che insegnava matematica e fisica, dopo tre mesi di scuola mi dispensò dall'acquistare i libri di testo per la sua materia e mi permise di occupare le sue ore per fare i compiti delle altre. Capì subito che per me non ci sarebbe mai stata speranza!





lunedì 10 febbraio 2014

Polvere - Patricia Cornwell

Patricia ti amerò sempre. Nonostante la badilata di botulino che ti sei messa in faccia (vedere quarta di copertina).

9° Tag Test: Rossetto City Duet NYC n. 421

E adesso parliamo di un prodotto che amo molto: il rossetto City Duet 421 "The vintage pinks" di NYC.
Come sempre inizio deliziandovi con una foto scattata col cellulare ^_^ Vi confesso che questa foto è stata scattata dal consorte che, facendolo di mestiere, dovrebbe essere capace di fare una foto decente con uno smartphone ma... no! Infatti non si vedono bene i due colori di cui si compone questo rossetto!



City Duet 421 "The Vintage Pinks"

Quindi, ripiego su una immagine del City Duet NYC n. 421 "The Vintage Pinks"  e del dettaglio dei colori prese dal sito ufficiale del brand.

Oh! Una bella foto!!!



Dettaglio colori

E' un rossetto bicolor: composto da due varianti di uno stesso colore, un colore più chiaro e uno più scuro.
Nel caso del n. 421 "The Vintage Pinks" si tratta di un rosa antico e di un rosa molto chiaro, entrambi shimmer. I colori si possono applicare separatamente o insieme per creare una terza diversa sfumatura del colore di base. Entrambe le tonalità sono tonalità piene, corpose, vivide e brillanti con una durata media di quattro/ore.
E' il combo ideale per chi ama (e può osare) il trend labbra bicolore molto in voga lo scorso anno.
Una volta sparito il colore, sulle labbra rimane uno scintillio molto carino: non si nota molto, ma da vicino è possibile vedere un leggero bagliore sulle bocca.
Sono rimasta piacevolmente sorpresa dall'idratazione che City Duet conferisce alle labbra, sulla quale non nutrivo grandi speranze visto il prezzo davvero bassissimo (2.90 euro da Acqua&Sapone). 

8° Tag Test: Miss Manga L'Oreal. Ovvero come buttare via 10.00 euro.

Buon lunedì bellezze!!!

Perdonate la mia assenza ma questo è decisamente un periodo "NO!" in cui il mio tempo è invaso da una serie di complicazioni, discussioni, impegni e menate varie che non mi permettono di dedicarmi al blog come vorrei. Mi sento sulle spalle una pesantezza che non riesco neanche a descrivervi. Mi sento scossa o, forse, una scossa è proprio ciò di cui avrei bisogno per rimettermi in piedi e scrollarmi dalle spalle questa pesantezza 0.0
Ma bando alla tristezza sù, parliamo un po' di trucchi per cazziare un prodotto da poco uscito sul mercato: Miss Manga L'Oreal (che vedete in due fotografie di rara bellezza ed emotività ovviamente ^_^) ovvero come buttare via 10.00 euro.

Miss Manga: notate le ditate... 
Miss Manga: dettaglio dello scovolino (e di altre ditate!!!)
Sarò brutale: questo mascara fa schifo, tanto schifo.
Lo scovolino a forma piramidale, più stretto in punta e più largo verso l'impugnatura, non allunga e non dà volume. La snodatura è troppo morbida: basta pressare con un pochino di forza in più perché il manico si pieghi completamente (ci è mancato poco che mi ferissi un occhio!!!). Uno scovolino inutile. 
La consistenza di questo mascara è quella della colla e, come tale, puzza. 
L'applicazione non è affatto uniforme: se, facendo un minimo di attenzione, riuscite ad applicarlo definendo leggermente le ciglia poi resistete alla tentazione di procedere alla seconda passata onde evitare di vedere le vostre ciglia trasformarsi in deliziose zampette di ragno.
Sola nota positiva: il colore.

Acquistato in offerta a 9.90 euro in profumeria, soldi veramente buttati.
Cogliona io: con 9.90 euro avrei pranzato al Mac e mi sarebbero avanzati i soldi per un pacchetto di sigarette!!!




mercoledì 5 febbraio 2014

LISTOGRAPHY PROJECT: YOUR PAST JOBS.

The Life In A Year

Vi risparmio le mia impressioni sul mondo del lavoro, sulle riforme, sulle tipologie contrattuali, sulla mentalità aziendale etc dovute al fatto che io "col lavoro ci lavoro". 
Ho avuto molti contratti di assunzione ma, di fatto, ho sempre e solo svolto due tipologie di lavoro:

Segretaria amministrativa:  è stato il mio primo impiego. 

Paghe&Contributi: ecco perchè dico che "col lavoro ci lavoro" ;-)
Sono io che elaboro le vostre buste paga, io che ascolto le vostre lamentele su capi e colleghi, io che cerco di spiegare con parole semplici ai vostri capi che non si può non pagare lo straordinario ai dipendenti (e altre balzanate che vengono loro in mente!!!) etc. E' il lavoro per cui ho studiato perchè mi piaceva... Ora lo odio.











martedì 4 febbraio 2014

lunedì 3 febbraio 2014

Ritorno al semipermanente.





7° Tag Test: Primer Potion Eden Urban Decay

Buon lunedi a tutte voi ragazze!!!

Devo recuperare gli ultimi due post relativi al Tag Test e inizio a farlo oggi con quello che avrei dovuto pubblicare il 26 gennaio, parlandovi di un prodotto occhi che ha deluso le mie (non poche) aspettative al riguardo: Primer Potion Eden di Urban Decay.
Vi pubblico la foto ufficiale del brand.

Primer Potion Eden Urban Decay
Sono in ritardo perchè ho voluto provarlo più a lungo di una settimana per accertarmi che il disagio provocatomi da Eden fosse causato da motivazioni non rapportabili al prodotto in sè.
Circa durata e resa del prodotto non ho nulla da dire perchè sono ottime, paragonabili al Primer Potion originale senza dubbio. Il problema (mio, s'intende) è tutto il resto.
Il suo colore "giallo" dovrebbe annullare il colore naturale della palpebra, ma su di me assume un riflesso grigiastro. Al tatto la consistenza sembra lievemente grumosa quasi come contenesse della sabbia molto fine. Allo stesso modo, una volta applicato sulla palpebra, Eden mi risulta appiccicoso e colloso.
Inoltre, struccandomi ho provato fastidio e bruciore agli occhi. Ho sempre avuto la sensazione che la palpebra "tirasse" e non ho potuto non notare comparire su di essa un alone rossastro anche dopo aver idratato la zona con acqua virginiana e crema idratante.

Mi spiace dover cazziare Eden a tutto tondo perchè so che è amato da molte di voi, sentitevi libere di chiamare la neuro e farmi venire a prendere ma io non lo tollero.
Lo boccio senza possibilità di recupero!!!